Té Bancha come alcalinizzante e antiossidante

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Se traduciamo il termine Bancha, dalla lingua originaria significa proprio tè ordinario (anche se qualcuno sostieneche significhi “raccolta tardiva”, per via del periodo in cui esso viene raccolto), un tè che ci può accompagnare in tutte le ore della giornata, quando più ci va. Questo, in particolare, grazie alla pressoché totale assenza di teina al suo interno. Il tè Bancha viene raccolto nel mese di ottobre, è l’ultimo raccolto fra gli altri. Ed è il tè verde più leggero. Ma non per questo di minore qualità, anzi.

La pianta dalla quale vengono raccolte le foglie per essere lavorati e realizzare poi il tè Bancha è la Camellia Japonica. Quella con minore concentrazione di teina.

Il tè Bancha è di due qualità, distinte a seconda che vengano utilizzate, per realizzarlo, le foglie della pianta oppure i suoi rametti.
Raccogliendone le foglie verrà realizzato il tè (Bancha) Hojicha, un tè con bassa concentrazione di teina
Nel caso, invece di raccolta, pur sempre dalla stessa pianta (la Camellia Japonica), riguardasse i rametti piuttosto che le foglie il tè verrebbe denominato Kukicha.

Il tè Bancha è estremamente importante secondo la filosofia macrobiotica, tanto che viene utilizzato in modo davvero rilevante nella sua cucina.

Il tè Bancha, infatti, aiuta l’organismo a rafforzarsi, favorisce la digestione (anche se questa frase ormai è molto utilizzata per numerosi prodotti negli spots pubblicitari, qui è davvero verità) ed ha un’azione alcalinizzante per il sangue (ciò significa che svolge sul ph del sangue un’azione contraria a quella acidificante svolta da altri cibi, tra i quali le carni e i suoi derivati).

Inoltre, il tè Bancha, ha proprietà antiossidanti ed è buona fonte di ferrocalcio e vitamina A.

Il mio consiglio è di gustarlo preparato da voi. Consiglio di non acquistare le bustine già pronte, ma di realizzarlo voi stessi, in casa.

Preparazione.
I passi sono facili:
si acquista il tè in foglie (lo si può trovare nei negozi di cibi e prodotti biologici, macrobiotici e, a volte, anche nei negozi dove vendono il caffè sfuso);
un infusore (si trovano anche nei supermercati);
si fa bollire l’acqua (andrebbe fatto ad 80 gradi circa, quindi prima del bollore, ma magari potete farla bollire e poi aspettare un po’ che si abbassi la temperatura);
infine infondete il vostro tè per 2-3 minuti, anche 4;
l’importante è che il colore sia chiaro, non deve risultare un tè troppo colorito.

Ciò che mi permetto di suggerirvi ancora è questo: se volete davvero il tè Bancha puro e rigorosamente controllato affidatevi a chi vende prodotti macrobiotici, non sbaglierete di certo. Hanno una precisione nei controlli che supera chiunque :-)

Il prezzo è davvero abbordabile. Anche perché con un cucchiaino e mezzo di foglie o rametti si preparano circa 2 litri di tè. E soprattutto, così, sarete sicuri dell’assenza totale di conservanti, coloranti e di tutte quelle schifezze che troviamo aggiunte nei prodotti di oggi!

Essendo un tè verde, il Bancha (sia l’Hojicha, sia il Kukicha) svolge anche un’azione importante contro i radicali liberi ed è ricco di antiossidanti.

Fonte naturalmentemangio

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