Iperplasia prostatica benigna (IPB): diagnosi e terapia secondo la Medicina Cinese

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La prostata è una ghiandola situata alla base della vescica e circonda l’uretra ( condotto urinario che va dalla vescica al pene). Durante l’eiaculazione la prostata secerne un fluido che si combina con il liquido seminale al fine di prevenire le infezioni uretrali, proteggere e rafforzare lo sperma. Dopo i 50 anni, come conseguenza di modifiche ormonali, espressione del processo di invecchiamento, la prostata tende ad ingrandirsi. L’aumento del volume della prostata crea pressione contro la vescica e intorno all’uretra, ostacolando il deflusso delle urine. L’ingrossamento della prostata si manifesta con un corredo si segni e sintomi che includono: nicturia (frequente bisogno di urinare di notte), sensazione di bruciore, difficoltà ad urinare o urinare goccia a goccia. Successivamente possono comparire segni di compromissione più severi: ristagno urinario, incontinenza, infezioni vescicali.

La diagnosi della iperplasia prostatica benigna (IPB) secondo la Medicina Cinese

È lo stato di salute del Rene ad influenzare, più di ogni altro organo, l’insorgenza e l’evoluzione della iperplasia benigna della prostata nell’uomo adulto e nell’anziano. Il Rene da un lato governa la trasformazione, il trasporto e l’escrezione dei liquidi corporei nella parte inferiore del corpo, dall’altro determina la formazione del liquido seminale. Il deficit dell’energia e dell’essenza del Rene anticipa la comparsa dell’iperplasia della ghiandola e, se non trattato, ne aggrava l’evoluzione.
Se al deficit dell’energia del Rene si aggiunge il deficit funzionale della Milza e del Polmone, gli altri due organi che attivamente partecipano al metabolismo dei liquidi corporei, si osserva un accumulo e ritenzione di Umidità e mucosità nella prostata.
I fattori patogeni dell’Umidità e delle mucosità ristagnando possono complicarsi con la comparsa di Calore (infiammazioni).
Altra possibile concausa è la presenza di ristagno dell’energia del Fegato; essa compare ogni volta che esiste una condizione persistente di stress emozionale.
Nella pratica clinica si ottengono buoni risultati terapeutici se si è in grado di valutare con precisione il concorso del deficit di una o più forme dell’energia corretta dell’organismo (deficit di energia, di yang o di yin di Rene; deficit di energia/yang di Milza, deficit di energia del Polmone) e di eccesso di fattori patogeni ( ristagno di Umidità, mucosità, Calore; ristagno di essenza, ristagno di energia e/o di sangue).

La terapia

Completato l’iter diagnostico si decidono i principi terapeutici (tonificare, rafforzare, disperdere, purificare, attivare la circolazione di energia e sangue, stimolare la diuresi) e le tecniche terapeutiche appropriate.
L’agopuntura, la dietetica terapeutica e la fitoterapia vengono utilizzate sia a scopo preventivo che terapeutico.

La prognosi

L’iperplasia benigna della prostata è una patologia cronica. Può esordire già intorno ai 40 anni. Più si va avanti con l’età, più cresce l’incidenza. Intorno ai 70 anni ne soffrono 8 uomini su 10. La malattia è ben tollerata se l’iperplasia non giunge alla fase ostruttiva, quella caratterizzata da difficoltà a iniziare la minzione, da svuotamento incompleto della vescica, comparsa di infezioni e incontinenza. Le terapie messe in atto dalla Medicina Cinese rallentano l’evoluzione della malattia e impediscono la comparsa delle complicazioni proprie della fase ostruttiva.

Fonte qui

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