Depressione,testosterone e sfera sessuale

Depressione: il male oscuro colpisce anche lui

Uomoinsalute vi spiega che cosa significa depressione e perchè molti fattori scatenanti di questa patologia, e quindi le cure possibili, siano da ricercare nella bio-chimica del nostro corpo. Con un particolare sguardo al miglior alleato della salute maschile: il testosterone, che per un uomo ricopre un ruolo fondamentale nell’equilibrio psico-fisico.

La depressione: una questione solo femminile?
La depressione è spesso stata considerata come una patologia prevalentemente femminile, associando questa condizione a motivi “fisiologici” come il ciclo, la menopausa, il post-partum, oppure “caratteriali”, come la particolare sensibilità…
A metà tra false credenze e mancanza di informazione questa posizione è ormai oggi superata e da superare, sia perchè la depressione non è una patologia che fa distinzioni di genere sia perchè non riguarda esclusivamente aspetti caratteriali ma al contrario ha una importante componente biologica. Colpisce sia uomini che donne, anziani, bambini e adolescenti e persino… gli animali! Ma per ora vediamo cosa succede negli umani…

Il cervello…questo sconosciuto
Se talvota crediamo di sapere cosa ci passa per la testa è certo che non possiamo controllare razionalmente quanto accade a livello delle reazione biochimiche cerebrali. Proprio nel cervello infatti, nei circuiti nervosi e tra i suoi neurotrasmettitori si ricercano le funzioni fondamentali alla nostra salute psichica e fisica. Noradrenalina, dopamina e serotonina, neurotrasmettitori che veicolano informazioni e comandi tra le aree del cervello e tra questo e il resto del corpo, controllano funzioni quali ansia, umore, emotività, motivazione, appetito, funzione sessuale, aggressività e percezione del dolore. L’alterazione delle trasmissioni neuronali e dei trasmettitori influiscono su tutti questi aspetti portando ai cosiddetti disturbi dell’umore, quali la depressione.

Recenti studi di neurobiologia sperimentale e clinica hanno inoltre rivelato che il cervello non è l’organo immutabile che si pensava un tempo, con patrimonio cellulare fisso, soggetto solo a decadimento. Al contrario, grazie agli stimoli di neurotrasmettitori, in particolare serotonina e noradrenalina, il cervello riesce a rigenerarsi nel corso di tutta la vita, capacità detta neuroplasticità.
I disturbi dell’umore, e fra questi proprio la depressione, sono fortemente correlati alla funzionalità e plasticità del cervello e alle alterazioni dei neurotrasmettitori. Un soggetto con una ridotta neuroplasticità è quindi potenzialmente predisposto a sviluppare un episodio depressivo, soprattutto se viene sottoposto a un eccessivo stress psico-sociale. In caso di depressione, e di altre malattie psichiatriche, specifiche aree cerebrali presentano infatti un volume minore rispetto alla norma, proprio per la ridotta capacità plastica.

Non solo neurotrasmettitori…

Accanto ai neurotrasmettitori, a rendere ancora più delicato l’equilibrio psichico di un uomo sopra i 50 anni, entra in gioco anche il testosterone che, secondo ricerche ancora in atto, avrebbe un ruolo cruciale nella depressione maschile. Uomini con bassi livelli di questo ormone sarebbero infatti più soggetti a soffrire di disturbi dell’umore. È inoltre allo studio l’interazione del testosterone somministrato in forma endogena con la terapia antidepressiva. Secondo i primi risultati pare che l’azione di questo ormone aumenti l’efficacia della terapia. Premesso che sono necessari altri studi per confermare una correlazione diretta tra testosterone e depressione in età adulta, l’intuizione non è nuova e in molti gruppi ci stanno già lavorando.

Per quanto riguarda la sfera psichica infatti, a bassi livelli di testosterone in un uomo adulto si associano proprio calo dell’umore, nervosismo, calo della concentrazione, della motivazione.
A rendere più complicata la situazione è il circolo vizioso che si instaura tra carenza di testosterone e stress, stati depressivi, ansia, che oltre a rappresentare l’effetto del calo di testosterone ne costituiscono in parte anche la causa.

Sintomi, segnali…disturbi
Vediamo di capire meglio cosa si intende con il termine depressione, poiché solitamente lo si usa in maniera generica, ma in realtà non denota una patologia univoca bensì una serie di disturbi, distinti tra loro anche se con caratteristiche comuni. I sintomi che caratterizzano le varie forme depressive, anche se non si presentano tutti insieme, sono:

  • un persistente umore triste o irritabile
  • importanti variazioni nelle abitudini del dormire, appetito e del movimento
  • modificazione del desiderio e delle abitudini sessuali
  • difficoltà nel pensare, della concentrazione, e della memoria
  • mancanza di volontà, apatia
  • senso di affaticamento e di scarsa energia
  • lentezza dei movimenti o agitazione
  • mancanza di interesse o piacere nelle attività che invece prima interessavano
  • sensazione di colpevolezza, inutilità, mancanza di speranze e senso di vuoto
  • pensieri ricorrenti di morte o di suicidio
  • sintomi fisici persistenti che non rispondono alle cure come mal di testa, problemi di digestione
  • tendenza a isolarsi dagli altri e dalla famiglia.

Curare la depressione: oggi si può
Per rompere questo meccanismo, e per affrontare la depressione “prendendola di petto”, esistono oggi diverse opzioni di trattamento, sia farmacologiche che di tipo psico-terapico. Oggi le terapie esistenti, di entrambi i tipi, possono offrire risultati soddisfacenti, soprattutto se iniziate per tempo e con lo Specialista, senza quindi affidarsi al “fai-da-te” o al mero consiglio di amici e conoscenti, il cui conforto è senz’altro utile, ma da solo non basta.

Stimolare mente e corpo…
Anche le condizioni ambientali in cui ci troviamo giocano un ruolo importante per la nostra salute psico-fisica. Praticare esercizio fisico e attività che stimolino la memoria e l’apprendimento, avere un’alimentazione sana e varia, non abusare di alcol, fumo, droghe aiuta ad affrontare gli stati depressivi con maggior successo. Non è infatti solo la patologia a modificare la plasticità delle aree cerebrali, ma anche particolari condizioni fisiologiche come ad esempio una dieta ipocalorica o particolari condizioni di stress possono influire sulla depressione. È stata dimostrata la stretta connessione fra depressione, stile di vita e alimentazione e se l’intervento farmacologico aiuta a ripristinare i meccanismi cerebrali alterati, è anche la condizione ambientale favorevole a contribuire alla guarigione e all’efficacia della terapia.

Fonte:clicca qui

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