Caffè d’orzo proprietà, controindicazioni e valori nutrizionali

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Cos’è il caffè d’orzo:

Il caffè d’orzo è conosciuto in tutto il mondo. In Spagna e Sud America è il “Cafè de cebada” e nei Paesi anglosassoni se chiedete una barleycup potete avere il coffee of barley che in Italia è appunto il caffè d’orzo:

sono tanti i nomi con cui è ormai conosciuta nel mondo quella che è per noi è ormai una tipica bevanda italiana.

Citando il Verga che diceva che “In tempo di carestia pane d’orzo” di fatto raccontiamo della storia di questo cereale sulle tavole degli italiani.

Anche il caffè d’orzo fu una bevanda “da poveri e da carestia” che vide la maggior diffusione di questo surrogato del caffè durante la Seconda Guerra Mondiale quando l’”originale” era introvabile e costosissimo a causa degli embarghi e del protezionismo. 

Tra gli altri surrogati troviamo quello al tarassacoalla cicoria, ai fichi, al malto e ai lupini “Bauernkaffee”in Tirolo caffè del contadino.

Oggi il caffè d’orzo è apprezzato perchè privo di caffeina  e contiene al contrario silicio, risultando una bevanda rilassante adatta alla sera [2]

Ma quello che noi comunemente assumiamo e chiamiamo caffè d’orzo in altri paesi, e con una preparazione differente, viene chiamato te d’orzo.

Il tè d’orzo è noto come mugicha in giapponese, dàmàichá in cinese e boricha in coreano.

Come si prepara il caffè d’orzo:

Il primo passo è la tostatura dell’orzo che può essere fatta in tre modi diversi:

  • in forno ad una temperatura non superiore ai 170-180°;
  • nel tostacaffè utensile della civiltà contadina da reperibili nei mercatini, o fiere antiquarie anche se ormai sono custoditi gelosamente. 
  • L’attrezzo è rassomigliante ad una padella con manovella sul coperchio o di lato;
  • infine si può usare la classica padella avendo cura di tenere il fuoco non molto alto rigirando spesso i chicchi onde evitare di bruciarli.

Dopo la tostatura i chicchi si passano nel macinacaffè.

Il risultato sarà una polvere non molto fine da riporre in barattoli di vetro ermetici lontani da fonti di calore.

Per la preparazione del caffè d’orzo si può procedere nei seguenti modi:

  • con la tradizionale caffettiera avendo cura di riempire il filtro solo a metà. 
  • se abbiamo la macchina per l’espresso seguendo le istruzioni,
  • oppure se disponiamo dell’orzo solubile si può procedere sciogliendo 1 cucchiaio o più della polvere in una tazza di acqua bollente.
  • Con l’orzierabasta riempire il filtro con un cucchiaio di caffè per ogni tazza.
  • Con l’infusione si procede in questo modo: quando l’acqua bolle si versano due  cucchiai di caffè d’orzo per ogni mezzo litro di acqua. Si porta l’acqua nuovamente ad ebollizione, si spegne e si fa depositare la polvere d’orzo. Dopo si filtra  con un colino. Il colore del caffè d’orzo ottenuto tramite l’infuso è molto simile al the e non al caffè che siamo abituati a consumare normalmente.

L’infusione del caffè d’orzo è chiamato come si diceva all’inizio in Giappone, mugicha, ma rimane una fra le bevande consumate nell’estremo oriente maggiormente in Corea.

Il caffè d’orzo fa ingrassare?

No!Il caffè d’orzo non fa ingrassare.

Il Caffè d’orzo: una dolce alternativa anche come orzo solubileTabella riassuntiva dei Valori Nutrizionali del Caffè d’Orzo:   per 100 ml di caffè d’orzo   valori energetici 10 kcal / 44 kjproteine 0,3gcarboidrati 2,0gdi cui zuccheri 0,0ggrassi 0,0gfibre alimentari 0,6gsodio 0,0g

Il problema come tutte le fonti di energia non è semplicemente se ingrassano o meno, ma se gli zuccheri che forniscono, soddisfano le necessità del corpo in quel determinato momento [3].

Il caffè d’orzo è un alimento molto energetico, contiene il 76% di amido che è un idrato di carbonio complesso e viene assorbito lentamente e trasformato in zuccheri semplici.

In pratica, l’organismo sfrutta a poco a poco l’energia dell’orzo,
 trattiene dal senso di fame senza quindi dover mangiare altri cibi.

Inoltre, riesce a stabilizzare i livelli di zuccheri nel sangue, evitando possibili
problemi corporei come lo sviluppo del diabete, ipoglicemia,
vertigini a causa della mancanza di zucchero nel sangue, debolezza.

Il caffè d’orzo quindi è una bevanda che non fa ingrassare, l’importante è non esagerare specie quando la si dolcifica.

Ma volete sapere quante calorie ha il caffè d’orzo?

In ogni 100 ml di acqua di solito vengono impiegati circa 6/8 grammi di caffè d’orzo che apportano circa 6/7 Kcal.

Come dolcificare il caffè d’orzo:

  • Con il miele, bevuto caldo alla sera specie d’inverno, rilassa e scalda.
  • Con latte scremato oppure con il latte condensato, ottimo al mattino, per darsi una carica energetica.
  • Ancora anche con lo zucchero di canna per le persone che però non sono allergiche alle graminacee [4].

Meglio in mancanza degli ingredienti menzionati un cucchiaino di zucchero di barbabietola e, invece, evitare i dolcificanti di sintesi quali aspartame, fruttosio ed altri [5].

I valori nutrizionali del caffè d’orzo sono:

Le proteine sono del 5,5% e i lipidi totali del 2,7%, il colesterolo tanto temuto è praticamente assente come la percentuale delle fibre che invece è contenuta nell’orzo come cereale.

Per le vitamine è presente la niacina.

Contiene anche:

  • i sali minerali potassio e fosforo (quest’ultimo prezioso per l’assorbimento di calcio e la produzione di energia),
  • il silicio che concilia il sonno ed è utile per le donne in menopausa in quanto contribuisce a mantenere sane le ossa 

L’orzo non è acido e per la sua alcalinità equilibra i fattori del pH nel nostro sistema organico.

L’orzo dopo i vari processi di trasformazione perde parte delle sue qualità ma molte virtù e proprietà rimangono.

Proprietà e benefici del caffè d’orzo sono:

  • è diuretico, digestivo, contrasta il colesterolo totale e quello cattivo LDL per via dei beta glucani contenuti, ed è antiossidante [56,7,8].
  • È antifiamatorio ed antisettico [9]. Indicato per il mal di gola: in caso di infiammazione, tonsillite e malattie da raffreddamento specie nei periodi invernali. Sul mercato si trovano caramelle all’orzo, che oltre ad avere un buon sapore, alleviano il dolore e sfiammano la gola.
  • Indicato per i diabetici, ha un basso indice glicemico e i beta-glucani [10] contribuiscono ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue.
  • Il caffè d’orzo va bene per problemi di stomaco causati da irritazioni e bruciori. L’orzo è infatti uno degli alimenti più ricchi di amido, con proprietà emollienti ed assorbenti molto utili per addolcire la mucosa intestinale.
  • Nei casi di lieve diarrea: la capacità di assorbimento dell’amido contenuto assorbe i liquidi in eccesso.
  • Il caffè d’orzo è dissetante e ricco di Sali minerali. Nei casi disidratazione dovuti a febbre o al caldo eccessivo la bevanda d’orzo riapporta i sali minerali persi quali potassio, magnesio ed evita la perdita di fosforo [11]
  • Il caffè d’orzo regolarizza il ritmo cardiaco e aiuta a prevenire la formazione del cancro [12].
  • È anche molto ricco di calcio, indispensabile nelle fasi di crescita per ossa, dei denti ed un ottimo alleato durante la menopausa.
  • Il caffè d’orzo è utile nei casi di ipertensione 
  •  Potassio e calcio presenti  contrastano il sodio e la ritenzione dei liquidi 
  • Ricco di Vitamina C utile per il sistema immunitario. Consumare verdure e frutta stagionali in questo può essere utile.Tra gli alimenti ricchi di Vitamina C il succo d’Uva, le patate fresche, i peperoni,  ed anche l’uso di erbe aromatiche quali ilprezzemolo.
  • Inoltre è molto ricco di ferro, di conseguenza un valido aiuto nei casi anemia anche se si trova in quantità maggiori nel cereale.

Rispondiamo alla domanda: Il caffè d’orzo fa male?

Dobbiamo innanzitutto dire che non sono stati rilevati effetti collaterali dovuti alla contemporanea assunzione del caffè d’orzo con dei farmacie.

Non provoca bruciori di stomaco, anzi li può calmare, non contiene caffeina e quindi si può bere anche la sera ed è adatto alle persone che non possono assumere caffeina.

Come abbiamo visto fra le controindicazioni contiene glutine e questo fa rientrare l’orzo, come cereale, tra i cibi assolutamente vietati ai celiaci.

Il caffè d’orzo contiene acrilammide in quanto sottoposto al processo di tostatura.

Ma vediamo insieme le controindicazioni del caffè d’orzo per capire quando può far male assumerlo.

Le controindicazioni  del caffè d’orzo:

Per poter gustare una tazzina di caffè d’orzo il cereale deve essere tostato e questo comporta delle modifiche all’alimento che se assunto in grande quantità possono creare dei problemi.

Oltre a questo, come per molti ingredienti, anche naturali esistono le intolleranze alimentari, ma vediamo ora un elenco delle principali controindicazioni.

  • Non è indicato per le persone che soffrono di celiachia in quanto l’orzo, essendo un cereale, contiene glutine.
  • Viene tostato e quindi contiene acrilammide, una sostanza che ingerità in dosi eccessive può danneggiare il sistema nervoso e aumentare il rischio di cancrosecondo l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare [131415].
  • Il caffè solubile invece può contenere fino al doppio di acrilammide rispetto al caffè tostato.

L’acrilammide è comunque contenuta anche in altri cibi cotti ad alta temperatura, nei cibi prefritti, in prodotti per la cura della persona, quindi non è una tazza di caffè d’orzo che può nuocere alla salute, ma la quantità totale assunta.[16]

Fonte qui

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